Aequinoctium

Il Progetto

Un appuntamento fisso, con cadenza semestrale (in occasione degli Equinozi di Primavera e Autunno), che vuole mettere a disposizione degli attori della filiera delle costruzioni strumenti utili per orientarsi nell'attuale mercato, caratterizzato da incertezza e fluidità senza precedenti; uno strumento utile, anche, per confrontarsi in un tavolo neutrale sia tra competitors sia tra attori e protagonisti della filiera verticale, spesso in rapporto fra loro con logiche cliente/fornitore.
Un progetto, infine, volto a stimolare non solo l'analisi quantitativa delle dinamiche economiche e relazionali del segmento dell'edilizia, ma anche a sottolineare la necessità di un approccio qualitativo olistico in grado di stimolare i vari protagonisti a riflessioni e a interazioni che consentano loro di ottimizzare la propria azione sui mercati di riferimento.

Tutto questo e molto altro è Aequinoctium, organizzato da Archi3, goWEM! con la collaborazione di TheShadowlineGroup.

Il Marchio



Per caratterizzare e rendere ancora più riconoscibile il sistema di eventi che si susseguono con periodicità semestrale abbiamo deciso di realizzare un vero e proprio marchio distintivo del progetto Aequinoctium.

Il marchio, che rappresenta la capacità delle idee provenienti da diverse sorgenti di unirsi, fondendosi, in progetti e visioni di più ampio respiro, è rappresentato come una stringa di energia policroma, che nel suo percorso, fonde appunto pensieri, idee e esperienze, per restituirle amplificate e potenziate dopo un'elaborazione comune (la tavola rotonda, appunto, e gli eventi ad essa correlati).

Tale interazione, nel marchio, è evidenziata dal logotipo aequinoctium, a rappresentare anche il momento temporale in cui le tavole rotonde fisicamente hanno luogo (gli Equinozi di primavera e autunno), momento in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata.

La Mission

"Non è stata troppa un'intera vita spesa a confrontarci l'un l'altro su questo mondo dove noi siamo e questo mondo che siamo noi" Marguerite Yourcenar

Favorire, implementare e alimentare il dialogo fra i protagonisti della filiera delle costruzioni con particolare attenzione alla contaminazione fra segmenti produttivi complementari; stabilire un contatto fra imprese, operatori della meccanizzazione del cantiere, produttori di materiali e tecnologie, fornitori di credito e figure istituzionali con l'obiettivo di facilitare un "pensiero laterale" in grado di produrre soluzioni e approcci innovativi, in grado di implementare la capacità di risposta alle esigenze del mercato delle costruzioni, delle infrastrutture e dell'industria.

Promuovere l'abitudine all'analisi di mercato come strumento fondamentale per l'impostazione di strategie di medio lungo periodo, in grado di adattarsi con rapidità alle esigenze esplicitate dal mercato, per beneficiare per tempo delle possibilità implicite nel cambiamento.

Gli Appuntamenti


23 Settembre 2014

L'Aequinoctium di autunno raddoppia; sulla scorta del buon successo raccolto dall'edizione di primavera, abbiamo esteso la platea di inviti a 60 figure chiave nel settore delle costruzioni. L'evento, a differenza di quello di marzo, si articolerà in due sessioni speculari, una la mattina e una al pomeriggio, entrambe con due relazioni introduttive (identiche per le due sessioni), ma con partecipanti differenti alla tavola rotonda (l'equilibrio tipologico dei segmenti rappresentati viene mantenuto).

Le due relazioni, i cui contenuti saranno poi oggetto delle tavole rotonde successive, saranno dedicate a due temi fondamentali per il Paese e per il segmento delle costruzioni in particolare: l'edilizia scolastica e la protezione del territorio. Entrambi i settori possono essere di notevole spinta per il tessuto delle piccole e medie imprese di costruzione italiane, vista la dimensione media delle opere previste e la loro distribuzione omogenea su tutto il nostro territorio. In presenza di una visione strategica e di un discreto quantitativo di finanziamenti (almeno per iniziare), si candidano ad essere un volano di medio lungo periodo per gli imprenditori edili e per tutta la filiera a loro connessa.

A patto però di riqualificare la filosofia di intervento nel segno della qualità e dell'innovazione, anche con un confronto con le best practice presenti a livello italiano ed europeo. Una sfida importante che può essere vinta attraverso la collaborazione di una filiera, quella delle costruzioni che è ancora oggi, dopo anni di crisi, colonna portante dell'economica italiana.

21 Marzo 2014

Non possiamo che ritenerci soddisfatti dell'esito di questa giornata di lavoro che si è svolta, volutamente, il primo giorno di primavera nella piacevole, almeno per noi che l'abbiamo scelta, cornice di Villa Litta-Carini a Orio Litta in provincia di Lodi. Abbiamo ritenuto indispensabile organizzare questo incontro con alcuni, o forse sarebbe meglio, dato il numero di adesioni, usare l'aggettivo "parecchi", attori rilevanti del nostro settore, per avere un confronto per quanto possibile franco sullo stato dell'arte e sulle prospettive a breve e medio termine del mercato delle costruzioni. La giornata di lavoro era sostanzialmente suddivisa in tre parti: prima abbiamo avuto l'intervento dei nostri consulenti di The ShadowLine Group che ci hanno raccontato la situazione piuttosto problematica del cattivo o errato utilizzo dei Fondi Strutturali Europei in Italia, con quasi 15 miliardi di euro ancora a disposizione fino al dicembre 2015; quindi abbiamo presentato lo stato del mercato in Italia ad oggi e le previsioni basate sui sondaggi svolti da goWEM! a febbraio e marzo presso 100 operatori di settore. La giornata ha avuto il suo degno completamento con la moderazione delle opinioni di tutti i partecipanti; ciascuno ha espresso apertamente la propria visione del mercato, fornendo indicazioni interessanti dalle quali, se da un lato sono stati giustamente rilevati ancora una volta gli elementi cardine della crisi, dall'altro sono emerse indicazioni e proposte che hanno fatto intravvedere a noi inguaribili ottimisti quale spiraglio per uscirne positivamente.

I Temi


LE SCUOLE 23 Settembre 2014

Decine di migliaia di scuole attendono di essere riqualificate, alcune anche con interventi strutturali pesanti; un altro migliaio dovranno essere costruite nei prossimi anni, per adeguare l'offerta formativa italiana agli standard europei.

La politica strategica presentata recentemente dal Governo italiano si propone di affrontare con un'ottica complessiva il quadro di interventi necessari e, quindi, è un valido punto di partenza per canalizzare con efficacia (finalmente) i finanziamenti disponibili (alcuni lo sono già da tempo), per mettere in sicurezza le scuole esistenti e per costruire quelle necessarie.

Nella relazione faremo il punto sui finanziamenti disponibili, sul quadro normativo esistente e sugli esempi di buona pratica costruiti in Italia e in Europa, utili punti di partenza per intervenire rapidamente e con qualità in un settore, quello dell'educazione, strategico per il futuro del nostro Paese.


IL TERRITORIO 23 Settembre 2014

Il BelPaese, così chiamano gli stranieri l'Italia; siamo la Nazione con il più alto numero di siti tutelati dall'Unesco come Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Il nostro territorio è unico al mondo per varietà di ambienti, microclimi e nicchie ecologiche, ma anche per diversità storiche e culturali, tradizioni e prodotti tipici legati al territorio.

Un Territorio che mai come oggi è risultato a rischio, a causa dell'abbandono dei versanti e dal mutare delle condizioni climatiche. Un Territorio che richiede innumerevoli interventi di protezione, dalla semplice pulizia degli alvei fluviali, al consolidamento di frane, fino alla rinaturazione di cave e discariche.

I fondi ci sono, sia a livello italiano sia a quello europeo: gli interventi, per dimensioni e caratteristiche, si sposano bene con il nostro tessuto di piccole e medie imprese. la sfida maggiore è quella di inserire i necessari (e urgenti) interventi di protezione e tutela in un quadro più ampio di valorizzazione del territorio, per rendere ancora più bello il Bel Paese. Nella relazione tratteremo di finanziamenti, linee guida strategiche a livello italiano e europeo e di esempi internazionali (e italiani) di riqualificazione territoriale.


I FONDI EUROPEI QUESTI SCONOSCIUTI 21 Marzo 2014

La Comunità Europea stabilisce ogni sette anni la modalità e gli obbiettivi secondo i quali indirizzare oltre 35% del proprio budget complessivo nei cosiddetti Fondi Strutturali (FESR e FSE) e nel Fondo di Coesione, i quali vengono poi distribuiti in varia percentuale, a seconda delle esigenze regionali di sviluppo, a ciascun paese membro. L'Italia, che nel periodo 2007-2013 aveva a disposizione oltre 28 miliardi di euro, ne ha utilizzati meno della metà nel Piano Operativo Nazionale. Una parte sostanziosa di questi fondi erano destinati al settore delle costruzioni: infrastrutture, restauro, dissesto idrogeologico ed opere idriche. Nella prima parte di Aequinoctium cercheremo di vedere perché questi fondi, pari a quasi tre manovre finanziarie, non sono stati sfruttati come necessario. Per il periodo successivo, 2014-2020, l'Italia avrà a disposizione una cifra ancora più alta, la seconda in valore assoluto fra i paesi membri, e sarà una nuova occasione che se persa, rappresenterebbe una sconfitta per tutto il sistema paese.


DOVE STIAMO ANDANDO 21 Marzo 2014

L'analisi condotta su un campione di 100 imprese di costruzione, distribuite per tipologia operativa (residenziale, infrastrutture, restauro, terziario, industriale) e area di residenza geografica (Nord-ovest, Nord-Est, Centro, Sud, Isole) ha evidenziato una situazione di totale incertezza espressa dagli imprenditori edili. L'entrata in carica del governo Renzi ha suscitato un miglioramento della % rispondenti che si dimostrano ottimisti o quantomeno pessimisti per il 2014. Anche con questo miglioramento l'opinione diffusa è che il 2014 non sarà ancora un anno di ripresa, ma piuttosto di stagnazione del settore (alcuni pensano ancora a ulteriori riduzioni). Le aspettative migliori si concentrano nel segmento della riqualificazione edilizia e del recupero, mentre al capo opposto si collocano le aspettative sull'edilizia industriale e terziaria. Per il segmento delle infrastrutture, vige la massima incertezza con una significativa percentuale di rispondenti che non esplica un'opinione precisa, pur orientandosi verso un sostanziale pessimismo. Anche gli imprenditori in grado di disporre di liquidità non dimostrano una volontà all'investimento strutturato, in attesa di risposte da parte di Istituti Bancari (il sentimento è ancora particolarmente negativo sulle possibilità di miglioramento a breve della stretta creditizia) e dalle Istituzioni pubbliche.

I Relatori

Analisi e sintesi, un binomio inscindibile


Direttore Editoriale goWEM!
Silvano Lova Direttore Editoriale goWEM

Silvano Lova

Amministratore delegato di Archi3 srl, società di consulenza specializzata nel segmento del marketing e della comunicazione per il mondo B2B, è anche direttore editoriale di goWEM!, il primo portale italiano dedicato alla meccanizzazione del cantiere.

Autore di oltre 7.000 articoli tecnici nel settore dell'edilizia, della progettazione e della tecnologia dei materiali, è stato direttore editoriale di numerosi periodici tecnici specializzati. Consulente tecnico di numerosi gruppi italiani e internazionali nell'ambito dell'editoria (per i quali ha ideato e sviluppato molteplici progetti editoriali), segue anche, con Archi3, diverse importanti realtà a livello internazionale nel segmento della cantieristica.

Dal 2012, è consulente tecnico del gruppo Theshadolinegroup, marchio specializzato nella erogazione di servizi di analisi e per il settore costruzioni. E' anche fondatore e coordinatore di un blog, www.strada-facendo.eu, dedicato alle tematiche dell'infrastrutturazione e del territorio del nostro Paese.

Direttore The Shadow Line Group
Jane Helf

Roberto Rovati

Ricopre il ruolo di direttore per TheShadowLineGroup, società che si occupa di Internazionalizzazione e di Analisi di Mercato esclusivamente per il settore delle Costruzioni.

Viene da un'esperienza pluriennale in Siemens dove, in qualità di strategic marketing manager, ha gestito la preparazione di marketing mix, business case, analisi competitive e SWOT analysis per prodotti da collocare su mercati internazionali molto competitivi.

In precedenza, è stato proposal manager e senior product manager, gestendo l'intera filiera di prodotti high-tech, dal system concept alla commercializzazione sul mercato mondiale.

Grazie a numerose esperienze all'estero, quindi, ha acquisito competenze specifiche nella negoziazione di contratti e nella comprensione delle dinamiche commerciali dei numerosi paesi in cui ha lavorato.

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